Segnali di crisi anche per Facebook?
Negli stessi giorni in cui rumors iniziano a parlare di una prossima quotazione pubblica, IPO di Facebook per un valore di oltre 100 miliardi di dollari, altre voci di tutt’altro tipo paiono accennare a piccoli ma significativi segnali di rallentamento e di crisi del più grande social network al mondo.
I dati, secondo il sito Inside Facebook indicherebbero due fenomeni negativi, particolarmente significativi e contemporanei. Da un lato il rallentamento della crescita di FB, che negli ultimi 2 mesi è passato da una crescita media mensile a livello globale di circa 20 milioni di nuovi utenti, a poco più della metà, tra gli 11 e i 13 milioni al mese. Dall’altro, utenti che si cancellano dal loro social network preferito, quantomeno in quei mercati early adopters, che avevano abbracciato per primi FB al suo lancio: gli Stati Uniti segnalano 6 milioni di utenti in meno rispetto all’ultima rilevazione, (da 155 a 149), il Canada 1 milione in meno e cali minori anche per Russia, Gran Bretagna e Norvegia. Facebook naturalmente smentisce, ma al di là della stagionalità di alcuni cali e al rallentamento nei mercati maturi, la domanda che sorge spontanea è la seguente: gli utenti si stanno stancando di Facebook? Difficile dare risposte certe, soprattutto perchè il quadro globale è molto eterogeneo e contrappone a questi segnali negativi la crescita a 3 cifre di India (600%), Brasile, Thailandia e tanti altri Paesi emergenti. Fossi in Facebook non trascurerei il segnale e indagherei la natura del fenomeno cercando di capire chi e perchè sta cambiando comportamento. Non c’è dubbio che lo stiano già facendo ovviamente.
D’altro canto, se come si dice, l’IPO partirà a inizi 2012, saremo di fronte a un’offerta pubblica senza precedenti nella storia: la più alta mai vista finora, il quadruplo del record precedente fissato proprio da un’altra ecompany, Google nel 2004. Ma i 6 mesi che separano da quella data sono un tempo pieno di inside per Facebook e tutto fuorchè breve stando alla velocità di cambiamento cui ci sta abituando il digitale di questi tempi. Continueranno i segnali di stanca e il rallentamento nella crescita si trasformerà in declino e crisi? Difficile pensare che 700 milioni di utenti cambieranno repentinamente abitudini, abbandonando Facebook per chissà quale altro social network, ma non si può negare che sono molti i fenomeni della rete passati in poco tempo dalle stelle alle stalle. Stiamo a vedere.












