#tweet nello spazio. Un progetto veramente spaziale.
Finalmente è arrivato. Un progetto veramente 100% twitter prende vita in ebolaindustries. Ormai in agenzia era diventata una barzelletta: ad ogni presentazione, ad ogni riunione di progetto, venivo preso in giro sulla mia continua provocazione a cercare un uso originale di Twitter in comunicazione. E l’ora è arrivata, sicuramente con giudizio: i tempi sono più maturi di 12-18 mesi fa, quando twitter era veramente poca cosa, quasi da nerd o intellettualoidi informaticizzati. Invece, negli ultimi mesi questo social network sembra stare entrando nei nuovi usi e costumi della gente e cresce a ritmi molto interessanti, arrivando a oltre 200 milioni di user mondiali. Non solo, ma è stato anche adottato da Paesi e generazioni di “protesters” in situazioni come l’Iran prima, la primavera araba poi, dove di fatto diventava il principale mezzo di comunicazione della gente. Basti pensare che “egitto/egypt” è stato l’hashtag più twittato nel 2011.
Tutto questo per introdurre un progetto che, come ha già scritto Mizioblog alcuni giorni fa, a volte ti arriva inaspettatamente e ti permette di fare cose che non speravi di poter fare. Bene: il progetto è spaziale, in tutti i sensi. Avio, azienda italiana operante nel settore aerospaziale, si appresta a lanciare nello spazio un vettore destinato ad aprire nuove venture commerciali nel business dei satelliti destinati alla ricerca e all’uso commerciale. La cosa interessante è che si tratta di un progetto quasi interamente made in italy, di cui Avio appunto è il main contractor. Il missile è già sulla rampa di lancio e il 13 febbraio, salvo imprevisti tecnici dell’ultimo minuto, ci sarà il lancio.
Dove entra in gioco Twitter vi chiederete? Beh, Avio ci ha chiesto di trovare un modo di far parlare di sè e di coinvolgere la gente comune in un’avventura spaziale capitanata da un’azienda del nostro Paese. Di qui l’idea di invitare la rete a mandare un proprio pensiero nello spazio semplicemente twittandolo con l’hastag #tweetnellospazio. Tra tutti i tweet scritti e “virtualmente” proiettati sul missile Vega visibili sul minisito tweetnellospazio.it, ne verranno scelti 3 che andranno nello spazio con il missile. Emozionante no?
Personalmente sono molto contento di questo progetto e di come si sta sviluppando. Si tratta di un’idea originale, un’uso differente di twitter e soprattutto, qualcosa di unico e probabilmente irripetibile: chi altri potrebbe mandare un tweet nello spazio se non un brand aerospaziale?
I riscontri al momento sono molto positivi, la rete sta partecipando attivamente, hanno scritto persone comune e qualche star, come Ivan Basso e Cesare Prandelli, ct della Nazionale Italiana. Anche i media tradizionali stanno intercettando la cosa, ne hanno già parlato la Stampa, il blog di Panorama, il TG2 (al minuto 22) e i nostri amici di Ninjamarketing.
Se ancora non l’avete fatto, non vi resta che twittare il vostro pensiero di 140 caratteri nello spazio. Entrerà nella gallery dei sognatori.












